NABLA CLOSE-UP VOL.2, Recensione sofferta

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Come molte di voi sapranno: IO AMO NABLA. Non potete capire quanto stessi aspettando l’uscita di questi prodotti.
Sul serio, non avete idea!
Vi dico solo che ne parlavo con le commesse di Biologicamente chic quando uscì la prima collezione Close-Up… quindi tipo un anno fa.

Ovviamente, conoscendo Nabla come brand e avendo sempre molto apprezzato i suoi cosmetici, avevo aspettative altissime su questi prodotti. Perciò, bando alle ciance e cominciamo con la recensione.


La nuova collezione CLOSE-UP di Nabla è composta da:
-Il Futuristic Foundation, venduto al prezzo di 25,90 euro e disponibile in 20 colorazioni;
-Una Make Up Sponge, venduta al prezzo di 8,50 euro;
-Una cipria compatta, venduta al prezzo di 22 euro e disponibile in 3 colorazioni.

Personalmente, avendo già una cipria di Nabla, ho deciso di acquistare solo gli altri due prodotti di cui adesso vi parlerò.

Iniziamo parlando della Make Up Sponge
La spugna, da utilizzare per applicare e sfumare ogni tipo di fondotinta, correttore o cipria per il viso, è formata da una parte arrotondata e da dei tagli laterali che facilitano l’applicazione veloce e omogenea della base. La punta rettangolare di precisione, invece, è perfetta per realizzare il contouring e per raggiungere la zona del contorno occhi e ai lati del naso.

Il suo taglio multisfaccettato permette di utilizzare diversi prodotti contemporaneamente senza mischiarli tra loro. Il tutto per un’applicazione estremamente precisa e pulita, che permette di raggiungere anche gli angoli più difficili del viso. Penso che il prezzo di questo prodotto sia più che giusto e che questa spugnetta, al tatto, sia molto più morbido di quella uscita con il primo lancio della linea “Close-Up“. Insomma, per quanto riguarda questo prodotto… assolutamente approvato!

Adesso passiamo al fondo che, come ho già detto, ha un costo di 25,90 euro che non è un prezzo bassissimo ma nemmeno troppo alto per un fondotinta. È disponibile in 20 colorazioni che vanno dall’incarnato più chiaro a quello più scuro. La shade range è quindi molto inclusiva, cosa positiva e decisamente non scontata.

Questo fondo, vegano e Cruelty Free, promette di essere estremamente scorrevole e sottile in applicazione, in grado di perfezionare l’incarnato con un effetto “seconda pelle”. Dovrebbe essere inoltre facilissimo da sfumare e dovrebbe levigare la pelle cancellando ogni tipo di imperfezione. Promette, infine, una coprenza media modulabile e, soprattutto, di essere adatto a tutti i tipi di pelle.

Premettendo che, come ormai già saprete, io ho la pelle secca. Quando ho avuto modo di testare il fondotinta, l’ho trovato di una coprenza medio-bassa. Sicuramente è anche molto leggero e si presenta sulla pelle con uno strato molto sottile che non fa sentire un “effetto mascherone”. Credo però che sia un fondo più adatto alle pelli miste o grasse proprio perché sul mio viso tende ad attaccarsi alle zone più secche.

Con questo non sto dicendo che su di me abbia un effetto tremendo, semplicemente non è adatto a tutti i tipi di pelle come dice il claim. Comunque tutto sommato è un buon prodotto che, però, non mi fa certo gridare al miracolo.

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