Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza

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Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza

#Titolo: Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza
#Autore: Greta Thunberg
#Genere: Storia, Tecnologia e Scienze

#Casa Editrice: Mondadori
#Prezzo: 9,00€

Carissimi lettori, un caloroso saluto a tutti voi – chissà quale bel libro vi sta tenendo compagnia in questo periodo… Io ho appena terminato un libricino di un centinaio di pagine che acquistai in libreria prima della quarantena: “Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza” di Greta Thunberg, edito da Mondadori.

“Ogni singola persona conta. Così come ogni singola emissione conta. Ogni singolo chilo. (…). Le nostre vite sono nelle vostre mani.“

Questo breve testo raccoglie i discorsi più importanti che Greta, l’attivista per il clima, ha tenuto dal settembre del 2018, in occasione della Marcia per il clima di Stoccolma, fino alla manifestazione Friday’sForFuture di Vienna del 31 maggio 2019. È il mio primo approccio agli scritti di questa adolescente che negli ultimi due anni ha raggiunto la notorietà internazionale, portando all’attenzione dei più grandi poteri mondiali la questione del surriscaldamento globale e dei suoi possibili effetti sulla vita del nostro pianeta.

“Noi siamo qui per farvi sapere che il cambiamento avverrà, che vi piaccia o no. Il vero potere appartiene alle persone.”

 Per quanto non vi sia integrata nessuna riflessione né approfondimento scientifico rispetto ai contenuti trattati, l’ho trovato comunque piuttosto interessante. Lo stile è fluido ed é anche molto semplice dal punto di vista linguistico: questo lo rende un testo fruibile da tutti, cosa che gli conferisce secondo me un grande merito.

 “E, a volte, NON fare qualcosa – per esempio limitarsi a stare seduti fuori dal Parlamento – è molto più efficace di fare qualcosa. Proprio come un sussurro a volte è più forte di un grido.”

 Al di là del personaggio, che può raccogliere o meno la nostra simpatia, e delle numerose polemiche che da mesi lo bersagliano, il tema vale sicuramente un minimo di attenzione e di riflessione.

Al centro dei discorsi riportati c’è la richiesta perentoria di rispettare le decisioni dell’Accordo di Parigi, inerenti le emissioni di gas serra nell’aria e il conseguente surriscaldamento dell’atmosfera. Alcuni contenuti sono ripetuti in più occasioni e, data la completa mancanza di qualunque approfondimento più tecnico, il rischio è che la lettura diventi un po’ monotona. Tuttavia, in questo caso, il riprendere alcuni passi particolarmente significativi aiuta a focalizzare l’attenzione sugli aspetti più problematici dell’argomento, consentendo al lettore di convergere su di essi un’attenzione particolare.

 Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza

Sicuramente, in un periodo complesso come questo, soffermarsi sulla nostra responsabilità sociale e ambientale non può che tramutarsi in risorsa per favorire il cambiamento.

Per questo, secondo l’autrice, raggiungere la consapevolezza realizza un atto di crescita personale: ci ricorda infatti che ogni nostra azione ha delle conseguenze prima sul presente di ciascuno, poi sul futuro delle nuove generazioni. Mettersi in discussione inoltre, diventa un passo necessario che ogni individuo, qualunque età abbia, dovrebbe agire per il bene di tutti. Qualunque progetto infatti, può produrre buoni risultati solo se vi è partecipazione collettiva, ossia impegno costante per il raggiungimento di obiettivi comuni, quali la tutela della salute e la equa distribuzione delle risorse.

Greta sollecita l’azione, insiste sull’urgenza che qualcosa si muova, invitando con solerzia l’umanità a smarcare le proprie decisioni da interessi prettamente economici, a discapito della vita delle persone e dell’ambiente.

“Insieme, abbiamo ottenuto tanto. Sarebbe stato impossibile senza ognuno di voi. Insieme, stiamo cambiando il mondo.”

Il merito più grande che ha questo libricino è quello di mettere in luce la fragilità dell’apparato socio-economico esistente, ricordandoci con ostinazione che procedendo in questa direzione finiremo per implodere… o forse lo stiamo già facendo, senza trovare del tutto il coraggio per affrontare la questione e mettere in moto le variazioni che servono.

Sicuramente, a osservarlo così, sembra un lavoro enorme e difficile da realizzare. Come si attiva una trasformazione cosi totale, così rivoluzionaria? Già a  chiederselo ci si sente troppo piccoli e con pochi strumenti. Questa breve opera è qui semplicemente a dirci che tutto quello che dobbiamo fare è mettere a disposizione quel poco che possiamo dare, in termini di attenzione all’ambiente, all’uso delle risorse e al riciclo dei materiali. Ognuno ha la possibilità di modificare comportamenti controproducenti che gli sono abitudinari, questo influirà proporzionalmente al livello di responsabilità sociale e politica che ciascuno riveste.

Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza

Il mondo non è nostro, la biodiversità è una ricchezza che non ci appartiene, non abbiamo diritti su di essa. Questa presa di coscienza diventa fondamentale anche per la nostra stessa sopravvivenza. Abbiamo il dovere di attivarci per quel poco che possiamo fare, anche solo facendo sentire che ci siamo, attraverso la nostra fragile voce o i nostri silenzi. Tante voci diventano un grido, tanti silenzi diventano uno specchio, che riflette il panico di intere generazioni. È importante che chi detiene i  poteri decisionali si metta in discussione e realizzi che il cambiamento è davvero l’unica speranza che ci resta, in difesa di chi è più fragile o di chi non ha ancora possibilità di intervenire attivamente sulle questioni.

Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza non è quindi solo il titolo di questo testo, è prima di tutto il messaggio che l’autrice vuole divulgare e, ancora di più, un monito per non arrendersi e per investire sul futuro, che sia ricco di vita e di rispetto per tutto l’ecosistema.

Concludo questa recensione consigliando la lettura di questo libro, sia agli adulti che agli adolescenti. Uno scambio di idee tra le generazioni, in merito a questi temi, penso sarebbe già una piccola importante vittoria e il primo passo verso l’evoluzione.

Sperando di avervi fatto cosa gradita, vi saluto e vi aspetto presto alla prossima recensione.

Leggi anche: Mio fratello rincorre i dinosauri: storia mia e di Giovanni

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