“La ragazza del passato” – Credi di conoscere tua figlia, ti sbagli

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“E questa, stando alla versione dell’unica testimone, è la storia di come ho perso mia figlia – entrambe le mie figlie, tutto ciò che avevo – in una sola notte”.

#Titolo: La ragazza del passato
#Autore: Amy Gentry
#ISBN: 9788811672555
#Casa Editrice: GARZANTI
#Prezzo: 16,90€

Credetemi se vi dico che questo libro è una storia di fede. No, non vi dirò il perché, o vi rovinerei il finale.
Vi ho incuriosito? Aspettate di conoscere la trama!

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È una serata tranquilla nel quartiere di Houston dove vive la famiglia Whitaker. Il cielo è limpido, nessun fruscio, nessun rumore… finché qualcuno non bussa alla porta. Sulla soglia compare una ragazza, visibilmente distrutta, dai grandi occhi blu e dai lunghi capelli biondi. Il suo non è un volto sconosciuto. No, ad Anna quel viso è molto familiare. Quella è certamente Julie, la sua primogenita rapita otto anni prima sotto l’occhio terrorizzato della sorella minore.

È sopraffatta dalla felicità, quello è il momento più bello della sua vita. Ben presto però la gioia di riabbracciare la figlioletta tornata a casa sana e salva inizia a incrinarsi, lasciando spazio a dubbi sempre più insistenti che si fanno largo nella sua mente.
Nonostante la bella sconosciuta abbia l’aspetto di Julie, c’è qualcosa di diverso in lei, qualcosa di molto oscuro. Che cosa fare? E se quella ragazza che dorme sul suo divano non fosse veramente sua figlia? Anna è pronta a tutto per conoscere la verità e scoprirà che l’impossibile a volte è possibile.
Perché niente è mai come sembra...

Lo so, la trama è veramente intrigante! Fa pensare ad un thriller ad alta tensione, ad un dramma in stile “La ragazza del Treno” ma molto più eccitante. Devo ammettere che, per certi versi, è proprio così, ma non per tutto! Il libro merita di essere letto solo per le prime e le ultime 50 pagine, dove sono collocati i momenti salienti del romanzo. Per le altre 200 pagine l’ho trovato, purtroppo, piuttosto noioso.

Per iniziare devo dire che il libro sembra scritto da due persone diverse. La storia parte con un certo filo narrativo che, nel suo disordine, ha comunque un senso. Poi però si tramuta in tutt’altro e, da thriller psicologico, si trasforma in una pesante critica alla nostra società. Personalmente, non sono il tipo che disdegna i colpi di scena ma questa è una virata in piena regola! Agli occhi del lettore appare come se la scrittrice si fosse accorta, a metà dell’opera, che ciò che stava scrivendo poteva cadere nel banale. Così, per salvare il salvabile, ha deciso di riscrivere il finale, cercando in qualche modo di far quadrare i conti.

La ragazza del passato  di Amy Gentry è un romanzo avvolto da un alone di mistero, facile da leggere ma difficile da capire e ricordare. Ogni pagina ci carica di nomi nuovi e il fatto di cambiare continuamente il narratore non fa altro che peggiorare le cose. Per spiegarmi meglio, la struttura è simile a quella de “La ragazza del treno”: i capitoli introducono il punto di vista di personaggi diversi. Quello principale è quello di Anna, la madre, che racconta la sua storia in prima persona ma in maniera troppo fredda e distaccata, priva di profondità psicologica. Gli altri capitoli invece descrivono, in terza persona, la storia della sconosciuta/primogenita Julie che, ogni volta che cambia città, muta la propria identità acquisendo così nomi diversi per tutta la durata del romanzo.

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Perdonatemi per questo piccolo SPOILER ma è fatto a fin di bene. Se avessi saputo sin dall’inizio che tutti quei nomi di ragazza si riferivano in realtà alla stessa persona, avrei sicuramente capito molto di più della trama. Detto ciò, potete evincere, da ciò che ho appena scritto, che non solo cambia il personaggio parlante ma anche il tipo di narratore (prima/terza persona). Credo che questa sia una delle cose che mi ha più infastidito del romanzo. Personalmente non disprezzo alcun tipo di narratore ma bisogna sceglierne uno!

Se poi ci aggiungete che la storia non viene raccontata in maniera lineare e che le indicazioni temporali sono poco chiare, potete capire la mia confusione e il mio disappunto nel leggere questo libro. È molto difficile ricostruire l’ordine cronologico degli eventi ma devo comunque ammettere che, nonostante il filo del discorso non sia completamente comprensibile, il finale sortisce comunque il suo effetto.

Come ogni thriller che si rispetti, solo all’ultima pagina comprendiamo tutto e rimaniamo con l’amaro in bocca per una storia che, nonostante la noia centrale, è comunque riuscita a turbarci nel profondo.

Per acquistarlo (a soli 9,99€): “La Ragazza dal Passato”

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