Ocean’s 8 – Istruzioni per organizzare la rapina perfetta

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  • TITOLO: Ocean’s 8
  • GENERE: Thriller, Commedia
  • ANNO: 2018
  • REGIA: Gary Ross
  • ATTORI: Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Rihanna, Sarah Paulson, Awkwafina
  • PAESE: USA
  • DURATA: 110 Min

Ocean’s 8 è il sequel/spin-off della trilogia Ocean’s, una serie di tre commedie caper movie dirette da Steven Soderbergh e prodotte da Jerry Weintraub per la Warner Bros.

Il primo film, Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco (2001), remake dell’omonima pellicola del 1960, racconta la storia dell’esperto di truffe Danny Ocean. Appena uscito di prigione, il ladro provetto pianifica un elaborato colpo ad un casinò, reclutando un eterogeneo gruppo di ladri per realizzare il suo complesso progetto.

Grazie al grande successo ottenuto, al primo film seguirono ben due sequel: Ocean’s Twelve (2004) e Ocean’s Thirteen (2007). La fama della trilogia deriva probabilmente dalla capacità di combinare i classici elementi del caper movie, sottogenere cinematografico del thriller che descrive storie di criminali che organizzano e mettono in atto un grande furto, con quelli dello scam, tentativo di truffa pianificata con metodi di ingegneria sociale.

Caratteristica peculiare degli Ocean’s è anche la totale assenza di violenza e dell’uso di armi, con particolare enfasi sull’elemento dello humor e della spensieratezza. Anche Ocean’s 8 rispetta e si attiene a questo stile, cercando però di differenziarsi dalle pellicole precedenti per non cadere nel “già visto”.

Il film del 2018 , infatti, diretto da Gary Ross (Hunger Games) e non più da Steven Soderbergh, rimasto qui solo nel ruolo di produttore, si distingue dai suoi predecessori proponendo un cast tutto al femminile.

In questa versione in rosa della “Casa di Carta”, vediamo Debbie (Sandra Bullock), sorella di Danny Ocean, convincere una commissione carceraria a scagionarla. «Se mi dovessero rilasciare, vorrei condurre una vita semplice. Cercherei di tenermi un lavoro, farmi degli amici e pagare le bollette» afferma mentendo spudoratamente. La donna infatti non ha imparato un bel niente dagli anni passati in prigione ed è pronta ad imbastire una nuova rapina.

Questa volta l’obiettivo è rubare una collana di Cartier del valore di 150 milioni di dollari all’annuale Met Gala di New York. Con l’aiuto della vecchia compagna di scorribande Lou (Cate Blanchett), Debbie mette in piedi una squadra perfetta tutta al femminile: Rose (Helena Bonham Carter), Daphne Kluger (Anne Hathaway), Palla Nove (Rihanna), Tammy (Sarah Paulson), Amita (Mindy Kaling) e Constance (Awkwafina).

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Il successo commerciale di questo film è ovviamente legato alle splendide donne sopracitate. Infatti, come la protagonista Debbie ha scelto per questo furto le migliori rapinatrici, così il regista ha contattato le attrici più talentuose della scena hollywoodiana per mettere in scena questo film. Sandra Bullock, Cate Blanchett e Anne Hathaway sono infatti 3 premi Oscar che non hanno bisogno di presentazioni. In Ocean’s 8, queste donne di grande talento scelgono di divertirsi e di divertire, dimostrando di non essere da meno dei loro colleghi maschi del primo film.

Al loro fianco, nei panni di una stilista squattrinata in netto declino e alla ricerca della ribalza, troviamo una Carter eccentrica ed esilarante e una bravissima Sarah Paulson, interprete di una mammina con il vizio del furto. Mindy Kaling e Awkwafin, nel ruolo di un’orefice di basso borgo e di una ladra provetta, sono forse le meno famose del cast, conosciute solo dagli appassionati di serie tv.

E infine ultima, ma non ultima, la cantante Rihanna! Nonostante non sia un’attrice professionista, devo ammettere che ha svolto un buon lavoro e che, nel ruolo di un hacker professionista con i capelli alla Bob Marley, riesce a non stonare in questo cast di stelle del cinema.

Ho apprezzato molto la scelta registica di portare sul grande schermo donne così diverse tra loro dal punto di vista fisico e culturale. Questo ha reso il film poliedrico, attuale e anche piuttosto educativo, non facendo distinzione tra etnie o colori della pelle. Anche i personaggi interpretati sono caratterialmente molto diversi tra loro e diversi dai canoni di donna che siamo soliti vedere sulla scena americana. A parte lo stereotipo della modella civettuola e viziata (che comunque alla fine riesce in qualche modo a redimersi), qui si scardinano completamente i prototipi della femme fatale e della brava mammina di casa. I personaggi sono veri, autentici, incarnazioni di donne reali. Peccato solo che il legame che si crea tra loro passi in secondo piano.

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Ocean’s 8 segue la progettazione del colpo passo dopo passo, lasciando poco spazio ai sentimenti. Persino l’amicizia tra i personaggi della Bullock e della Blanchett non viene approfondita. Dalle loro parole e dai continui battibecchi si evince un trascorso importante che purtroppo non ci viene raccontato.

Nonostante questa pecca, Ocean’s 8 è intrattenimento allo stato puro, geniale e convincente, capace di ricalcare lo stile degli Ocean precedenti ma concedendosi una marcia in più. Il ritmo scandito dalle deadlines, la fotografia rispettosa del corpo femminile, i costumi mozzafiato e le location da paura, posizionano questo sequel una spanna sopra alle altre pellicole della serie.

Triste a dirlo, ma penso che l’unica vera pecca di questo film sia proprio la Bullock nel ruolo del Professore in versione sexy. Un personaggio astuto ed intrigante, che ci conquista sin dai primi fotogrammi. Peccato solo che la nostra Sandra non abbia potuto recitarlo al meglio a causa dei troppi ritocchini. Nonostante il suo incredibile talento e il suo disperato tentativo di utilizzare la mimica, la sua faccia è ormai diventata una triste statua di cera.

Nonostante ciò, Ocean’s 8 merita assolutamente di essere visto e vi garantisco che l’assenza più assoluta di storielle d’amore e di discorsi sdolcinati renderà la pellicola piacevole anche all’occhio del pubblico maschile.

In un film che fa venire voglia di organizzare una rapina, il girls power non è mai stato così strong e pungente.

Per vedere Ocean’s 8 in streaming: QUI

Sono Laura Montagnani, classe 1997, e sono laureata in Marketing e Comunicazione alla Bocconi di Milano. Appassionata di cinema, divoratrice di libri, cittadina del mondo ... alla ricerca del mio posto nel mondo.