“Dickens, l’uomo che inventò il Natale”- le pagine della sua vita

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Chi di noi non ha mai sentito parlare di “Canto di Natale” di Charles Dickens? Tutti, o quasi, conoscono la storia di Ebezener Scrooge, un uomo d’affari arido e avaro, che, durante la notte di Natale, come punizione per la sua condotta deplorevole, ricevette la visita di tre fantasmi: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. Questo personaggio è uno tra i più famosi della letteratura mondiale, tanto da aver ispirato Carl Barks nella creazione del personaggio Disney di Paperon de’ Paperoni.

Nonostante tutti conoscano la trama di “Canto di Natale“, non possiamo dire lo stesso per la genesi del romanzo. In pochi, ad esempio, sanno che Dickens lo scrisse in appena sei settimane e che dovette finanziarne lui stesso la pubblicazione perché i suoi ultimi lavori erano stati un completo fallimento. Questa storia, avvolta tra passato e leggenda, ha incuriosito così tanto il regista Bharat Nalluri da spingerlo a produrre un film sulla vita di Charles Dickens, uno dei più famosi romanzieri inglesi di ogni secolo.

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La pellicola “Dickens – L’uomo che inventò il Natale, ambientata nella Londra vittoriana, ci mostra un Charles (interpretato da Dan Stevens in maniera superba) alle prese con non poche difficoltà economiche, dovute all’insuccesso dei suoi ultimi tre romanzi. Ormai abituato a un certo stile di vita ma al tempo stesso indebitato fino al collo, è deciso a scrivere un nuovo libro che possa permettergli di tornare all’apice del successo. Tra paurose fiabe della buonanotte e incontri fortuiti al cimitero, la trama di “Canto di Natale” inizia a prendere forma nella sua mente.

La situazione si complica quando scopre che nessuno ha intenzione di pubblicare il suo lavoro. Così, a sei settimane dal Natale, si ritrova a dover scrivere e pubblicare il romanzo in completa autonomia. Il tempo è poco e il peso sulle sue spalle è davvero enorme ma, grazie al suo genio, giorno dopo giorno, i personaggi della storia si materializzano davanti ai suoi occhi, dando vita al romanzo che noi tutti conosciamo. Questo suo “viaggio” attraverso il personaggio di Scrooge, lo porterà a conoscere sé stesso fino in fondo e ad accettare un passato che mai riuscirà a dimenticare.

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Il film, per essere il più verosimile possibile, si è ispirato al saggio biografico di Les Standiford che racconta la genesi del romanzo di Natale più famoso di sempre. Tutte le notizie forniteci dalla pellicola sulla pubblicazione del libro sono assolutamente vere e così anche la storia familiare dello scrittore. Suo padre, infatti, fu davvero arrestato per aver contratto troppi debiti e, a soli dieci anni, Charles fu costretto a lasciare la scuola per lavorare alla Warren’s Blaking Warehouse, una fabbrica di lucido da scarpe.

 La cosa che più ho apprezzato di “Dickens – L’uomo che inventò il Natale” è certamente la scelta del cast. Dan Stevens, nel ruolo del romanziere, è assolutamente impeccabile. Le sue espressioni facciali hanno dato vita ad un personaggio folle ed eccentrico, degno del genio di Charles Dickens. Anche Christopher Plummer, nel ruolo di Scrooge, sembra essere nato per vestire i panni di questo personaggio: è arcigno e scorbutico, quasi identico al vecchietto creato nel film d’animazione “A Christmas Carol” del 2009.
Meno realistica è invece la Londra in cui si svolge la vicenda e alcuni dettagli della sceneggiatura che rimandano continuamente ad elementi esterni per favorire l’ispirazione di Dickens, finendo per sminuire il genio creativo dell’autore.

Tutto considerato,  il film è davvero molto carino, perfetto per una serata al cinema con la famiglia in pieno stile natalizio.

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