Mostra da Kandinskij a Cage

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Dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinskij al silenzio illuminato di John Cage
Reggio Emilia, Palazzo Magnani – 11/11/2017 – 25/02/2018

 

Orari:
Dal martedì al giovedì 10.00-13.00/15.00-19.00.
Venerdì, sabato e festivi 10.00-19.00.
Lunedì chiuso.

mostra-kandinskij-cageUna mostra spirituale che congiunge il silenzio alla sinfonia e l’arte alla musica, un intreccio che dal 1910 ha segnato l’astrattismo spirituale di Kandinskij, dando vita ad opere come “Violett” e “Quadri di un’esposizione”.
Tra i cinquanta lavori alla mostra dell’artista troveremo dipinti, acquerelli e grafiche da interpretare in senso mistico e religioso, capaci di aprire la via al suono interiore dei colori e all’ascesa verso la libertà della materia.

L’amore dell’artista per la musica nacque dal confronto con il grande compositore Costantin Ciurlionis, che lo indirizzò verso le teorie sulla pittura, fondate su un nesso irriducibile tra opera d’arte e dimensione spirituale e sull’idea che il colore potesse avere un duplice effetto sullo spettatore: un “effetto fisico”, basato su sensazioni temporanee, e uno “psichico”, dovuto alla vibrazione spirituale attraverso cui i diversi toni raggiungono l’anima e determinano emozioni in base alle loro qualità sensibili: odore, sapore e suono. Kandinskij, per spiegare l’effetto che i diversi colori hanno sulla nostra anima, utilizzò una metafora musicale: il colore è il tasto, l’occhio è il martelletto e l’anima è un pianoforte con molte corde.

Oltre ai lavori di Kandinskij saranno in mostra anche quelli di Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Constantin Čiurlionis, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, Nicolas De Staël, Giulio Turcato, Robert Rauschenberg.

Tra le prime opere esposte troveremo i capolavori di Marianne von Werefkin, una grande pittrice legata a Kandinskij, pioniera dell’idea di affrontare il pensiero artistico come “rivelazione della vita in termini di colore, musica e forma”. Ella non cedette mai alla pura astrazione e la sua arte trovò da subito un corrispettivo nel “naturalismo” musicale dell’amico Stravinsky, che alla mostra accompagnerà le opere della grande artista.

mostra-kandinskij-cageIl percorso, che proseguirà poi con preziosi dipinti e sculture ad opera di due artisti particolarmente legati alla musica e alla spiritualità nel secondo Dopoguerra, Nicolas De Staël e Fausto Melotti, includerà anche diversi lavori di Giulio Turcato.

L’intera mostra sarà resa interattiva dalla proiezione di brani letterari, video e installazioni al fine di invitare gli spettatori a sperimentare la sinestesia offrendo la riscoperta di artisti come Oskar Fischinger, maestro di Cage negli Stati Uniti, famoso per aver animato “Fantasia” di Walt Disney con la “Toccata con Fuga” di Bach.

Il tutto terminerà con un omaggio al grande John Cage, musicista, poeta e artista, la cui idea d’arte presenta numerose analogie e corrispondenze con la spiritualità Kandinskiana. La sezione a lui dedicata si svilupperà attraverso documenti audio e video che permetteranno ai visitatori di sperimentare spiritualmente la poetica Cageana.

Centrali saranno la ricostruzione di una “sala del silenzio”, in cui verrà esposta una tela bianca di Robert Rauschenberg e la riproduzione di un teatro che metterà in scena una reinterpretazione della composizione per orchestra “Ocean”. Il visitatore, seduto idealmente nella platea del Teatro Romolo Valli sarà avvolto da “onde” musicali vivendo un’esperienza magica e surreale, in grado di entrare in contatto con la nostra spiritualità.

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